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giovedý 30 settembre 2021
Bassano del Grappa, 20 settembre 2021

 

Cari Amici,
riprendiamo la nostra attività ancora con molte limitazioni, non tali però da impedirci di impostare la nostra consueta e varia programmazione, con esclusione, per ora, dei viaggi di studio a più lungo raggio.
Nel corso dell'estate abbiamo proseguito nell'iter di donazione al Museo dei Due Volti di Jacopo dal Ponte: l'incontro del 2 luglio ha dato come esito l'impegno dell'Amministrazione Comunale, di cui potete leggere nell'allegata lettera a firma del Vicesindaco dott. Roberto Marin, che ringraziamo anche in questa sede molto sentitamente.
Per le conferenze in Sala Chilesotti il limite di presenze è confermato in 50, con obbligo di prenotazione e dell'uso della mascherina, cui si aggiunge quello - previsto per tutte le visite a Musei e mostre - di esibire il "certificato verde" o quanto previsto dalla normativa vigente.
Quanto ai viaggi in pullman, l'indice di carico è fissato all'80%, il che ci limita un poco; nonostante tutto abbiamo tuttavia cercato di contenere il più possibile i costi.
Come luogo di partenza dei nostri viaggi, infine, abbiamo scelto il Parcheggio Gerosa in viale De Gasperi, gratuito, molto ampio e sempre aperto.
Ecco quindi in dettaglio il programma per i prossimi mesi:


Domenica 10 ottobre TRENTO E CIVEZZANO, Jacopo Bassano e Fede Galizia

Ore 8.30 partenza in pullman dal Parcheggio Gerosa in viale De Gasperi.

Ore 10.15 visita guidata al Museo Diocesano Tridentino. Ospitato nel Palazzo Pretorio, prima residenza vescovile eretta accanto al Duomo di Trento, al centro della città, nelle sue sale espone un ricco patrimonio d’arte e cultura che spazia dall'XI al XIX secolo, proveniente dalle chiese del territorio trentino.
La visita è motivata, e impreziosita, dalla presenza della pala con Sant’Antonio Abate in trono tra i santi Vigilio e Gerolamo con un chierico, realizzata da Jacopo Bassano - con altre tre tele firmate insieme al figlio Francesco - per la chiesa di Santa Maria Assunta a Civezzano. “A causa dello smantellamento degli antichi altari cinquecenteschi avvenuto in passato, infatti, la pala ha perso da tempo la posizione originaria nell’edificio, ed è stata stabilmente fissata sulla controfacciata sopra il portone d’ingresso. L’imperdibile opportunità di ‘un incontro ravvicinato’ è rafforzata dall’eccezionale esposizione accanto al quadro della sua predella, che raffigura Sant’Antonio Abate tentato dai demoni. Dispersa sul mercato antiquario in epoca imprecisata, la tela è apparsa a un’asta Dorotheum nel 2015 e in quella occasione è stata acquistata dalla Provincia Autonoma di Trento, ma viene accostata alla pala per la prima volta” (da Claudia Caramanna, Jacopo Bassano e non solo, Bass@no News luglio/agosto 2021).

Dopo una pausa per un pranzo libero,

Ore 14.00 visita guidata al Castello del Buonconsiglio e alla mostra Fede Galizia. Mirabile pittoressa. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; all’estremità meridionale del complesso si trova Torre dell’Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più notevoli cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo italiano. Il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Clesio (1485-1539); conserva un importante ciclo pittorico manierista in eccellente stato di conservazione (Dosso e Battista Dossi, Marcello Fogolino e Gerolamo Romanino). Alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertina. Non visiteremo purtroppo la Torre dell’Aquila – che ha un accesso a parte, pesantemente contingentato dalle norme anti Corona Virus, e che potremo recuperare prossimamente – per prestare invece la giusta attenzione alla mostra dedicata alla pittrice Fede Galizia, vissuta a Milano a cavallo tra il XVI e il XVII secolo ma di origini trentine. Si tratta della prima mostra monografica a lei dedicata. Ore 16.30 visita guidata alle opere di Jacopo e Francesco dal Ponte nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Civezzano, appena fuori Trento. Qui, come di fronte alla pala al Museo Diocesano, avremo il privilegio di ascoltare la dott. Claudia Caramanna, esperta dei Bassano, che ci accompagnerà durante tutto il viaggio. Rientro previsto fra le 18.30 e le 19.00.


Su prenotazione via email, per un massimo di 30 posti. Contributo alle spese di 60€, da versarsi
durante il viaggio. E’ d’obbligo l’uso della mascherina, cui si aggiunge quello - previsto per tutte le visite a Musei e mostre - di esibire il "certificato verde" o quanto previsto dalla normativa vigente.

• Sabato 16 ottobre ore 17.00 MUSEO CIVICO - SALA CHILESOTTI


Cicli affrescati del XIV secolo di Padova nella World Heritage List UNESCO: il percorso di candidatura,
conferenza della dott. Federica Millozzi, Conservatrice Ufficio Patrimonio Mondiale Padova Urbs picta, già Conservatrice storica dell’arte dei Musei di Bassano.
Su prenotazione via e-mail, per un massimo di 50 posti.


• Sabato 23 ottobre ore 17.00 MUSEO CIVICO – SALA CHILESOTTI


Raffaello al Quirinale. Racconto di una visita in piena pandemia.
Il nostro Vicepresidente, il dr. Ferdinando Rossi, nel febbraio 2021 è stato tra i non molti fortunati che sono riusciti a visitare la mostra, rimasta chiusa per mesi e poi aperta con forti limitazioni.
Ce la presenterà con l'ausilio di uno splendido documentario, di schede su singole opere e alla luce della propria personale esperienza.
Su prenotazione via e-mail, per un massimo di 50 posti.


• Domenica 24 ottobre 2021 SAN MARTINO DI LUPARI – IL MUSEO CIVICO D’ARTE CONTEMPORANEA “UMBRO APOLLONIO” E LA CHIESETTA DI SAN MASSIMO

Ore 8.30 partenza in pullman dal Parcheggio Gerosa in viale De Gasperi.

Ore 9.15 visita guidata da Pinuccia Agostini al Museo civico d’Arte Contemporanea “Umbro Apollonio”.
La collezione, attualmente composta da circa 160 opere (tele, sculture, strutture, grafiche) dei maggiori operatori italiani e stranieri di arte concreta, programmata, ottico-cinetica e neo-costruttivista, ha avuto origine dalla Biennale d’Arte Contemporanea che, dal 1971 al 1994, si è svolta a San Martino di Lupari ospitando artisti internazionali del calibro di A. Biasi, A. Bonalumi, E. Castellani, G. Colombo, M. Deluigi, H. Demarco, L. Fontana, F. Grignani, J. Le Parc, A. Marcolli, E. Mari, M. Massironi, M. Morandini, B. Munari, H.G. Rossi, J.R. Soto, M. Sutej, E. Vedova e tanti altri. La Biennale a sua volta fu promossa dal circolo A.P.L. (Appassionati Pittura Luparensi), composto da collezionisti del luogo e, in particolare, da Edoer Agostini (1923-1986). Esponente della corrente del Neocostruttivismo, optical art e arte programmata, artista ed operatore culturale al cui fervore e alla cui capacità organizzativa si deve in primo luogo l'esistenza di questa realtà, è stato promotore e organizzatore di molte rassegne ed esposizioni artistiche dagli anni ‘50, cui ha preso parte egli stesso. Nello stesso anno della sua morte, ha partecipato alla 42esima Biennale di Venezia dal titolo “Arte e Scienza”.
Pinuccia, figlia di Edoer Agostini, ha respirato fin da bambina il clima innovativo artistico in cui il padre ha militato. Ha contribuito e partecipato all’organizzazione delle mostre e rassegne del padre, in tutta Italia e anche all’estero, soprattutto, negli anni ’80, alla Biennale d’Arte Contemporanea di San Martino Di Lupari.
Dalla scomparsa del padre, Pinuccia si dedica a curare la collezione di famiglia e promuovere l’opera di Agostini organizzando esposizioni di tendenza.
Dal 2010 cura la valorizzazione, l’apertura e le visite guidate del Museo D’Arte Contemporanea “Umbro Apollonio” di San Martino di Lupari.


Ore 11.30 visita guidata alla chiesetta di San Massimo e San Rocco, in località Borghetto.
Grazie ai volontari del Comitato di tutela, ripercorreremo le vicende di questo sito, dall’età romana alla presenza longobarda e alla fondazione, tra IX e X secolo, dell’oratorio vero e proprio che oggi, oggetto di un magistrale restauro, è sia luogo di culto che piccolo museo di preziosi reperti.
Rientro previsto in tarda mattinata.
Su prenotazione via email, per un massimo di 30 posti. Contributo alle spese di 20€, da versarsi
durante il viaggio. E’ d’obbligo l’uso della mascherina, cui si aggiunge quello - previsto per tutte le visite a Musei e mostre - di esibire il "certificato verde" o quanto previsto dalla normativa vigente.


• Sabato 30 ottobre ore 17.00 MUSEO CIVICO – SALA CHILESOTTI


Presentazione dell'ultimo numero de L'Illustre bassanese "Dante nel Veneto", con testi di Franco Scarmoncin, Lino Canepari, Giovanni Marcadella e Stefano Pagliantini. Sarà presente anche l'editore arch. Andrea Minchio (Editrice Artistica Bassano).
Su prenotazione via email, per un massimo di 50 posti.


• Domenica 31 ottobre VENEZIA – DUE PALAZZI SUL CANAL GRANDE


Visita, guidata da Martina Boffelli, a Palazzo Vendramin Grimani dall’albero d’oro, a San Polo, e a Palazzo Bernardo Nani, a San Barnaba, entrambi sul Canal Grande. Tra le due visite faremo una passeggiata per le calli meno conosciute del Sestiere di San Polo.
Palazzo Vendramin Grimani dall’albero d’oro, situato fra Palazzo Cappello Layard e Palazzo Querini Dubois e noto anche come Palazzo Grimani Marcello, sulle preesistenze bizantine, romaniche e gotiche venne ricostruito all’inizio del ‘500 su progetto attribuito a Giovanni Buora. “La Fondazione dell’Albero d’oro nasce nel 2019 con l’obiettivo di restituire vita e anima a Palazzo Vendramin Grimani … Questa dimora sul canal Grande torna a vivere attraverso la storia delle illustri famiglie che l’hanno abitata e attraverso lo studio delle collezioni d’arte disperse. Presentando e confrontando espressioni artistiche passate e presenti, palazzo Vendramin Grimani diventa un nuovo luogo di trasmissione, di scambio artistico e culturale aperto al mondo a Venezia. Questo elegante edificio nel cuore di Venezia diventa il punto di partenza e la destinazione di quel viaggio, reale e immaginario, che oggi, come in passato, rende la città il trait d’union tra Oriente e Occidente” (dal sito della Fondazione dell’Albero d’Oro Palazzo Vendramin Grimani).
Palazzo Bernardo Nani, situato tra Ca’ Rezzonico e Palazzo Giustinian Bernardo, fu edificato nel corso del XVI secolo dalla famiglia Bernardo su progetto dell’architetto trentino Alessandro Vittoria. Alla straordinaria pregevolezza architettonica e alla bellezza degli interni si aggiunge la presenza di un giardino, molto curato e straordinariamente esteso in lunghezza.
Su prenotazione via email, per un massimo di 20 posti.
Ritrovo alle 9.40 davanti alla Stazione ferroviaria di Venezia, raggiungibile col treno in partenza da Bassano alle 8.21 e in arrivo a Venezia alle 9.33.
Contributo alle spese di 45€ (comprensive dei biglietti d’ingresso ai palazzi, della visita guidata e del noleggio dei dispositivi audio con auricolari), da versarsi subito prima dell’inizio della visita.


Domenica 7 novembre TREVISO – MUSEO NAZIONALE COLLEZIONE SALCE E MOSTRA “RENATO CASARO. L’ULTIMO CARTELLONISTA DEL CINEMA. TREVISO, ROMA, HOLLYWOOD”.
Ore 9.00 partenza in pullman dal Parcheggio Gerosa in viale De Gasperi.
Ore 10.30 accesso alla Sala Coletti presso i Musei Civici di Santa Caterina per un’introduzione da parte dei curatori della mostra Renato Casaro. L’ultimo cartellonista del cinema. Treviso, Roma, Hollywood e profondi conoscitori della Collezione Salce: il prof. Eugenio Manzato, già Direttore dei Musei Civici di Treviso e attuale Presidente degli Amici dei Musei e dei Monumenti di Treviso, e l’arch. Roberto Festi, autore di numerosi studi storico-artistici, molti dei quali dedicati alla grafica, all’illustrazione e al fumetto. E’ prevista anche la presenza di Renato Casaro: nato a Treviso nel 1935, è un vero monumento vivente, avendo realizzato, fino a pochi anni fa, i cartelloni dei film dei più importanti registi. Visita, guidata dai curatori, alla sede della mostra presso Santa Caterina.
Ore 12.00 proseguimento, presso la sede della Chiesa di San Gaetano del Museo Nazionale Collezione Salce, della visita alla mostra, guidata dai curatori.
Dopo una pausa pranzo,
ore 14.30 visita del Museo Nazionale Collezione Salce, guidata sempre dal prof. Manzato e dall’arch. Festi.
Nel suo testamento del 1963 Ferdinando Salce, detto Nando, scriveva: “Lego alla Stato italiano, rappresentato dal Ministero della Pubblica Istruzione, la mia collezione di manifesti pubblicitari raccolti durante un settantennio, esistenti tutti e soltanto nei solai della mia casa in Borgo Mazzini 48, in Treviso, della quale collezione molti giornali, riviste e mostre hanno rilevato l’importanza per la storia degli stili e degli artisti e per le evoluzioni degli usi e costumi della collettività e ciò perché serva in scuole e accademie preferibilmente locali o del Veneto, a studio e conoscenza di studenti, praticanti e amatori delle arti grafiche”. Si trattava di 24.580 pezzi inventariati.
Da qualche anno la sua Collezione ha trovato la sua sede, oltre che nel complesso della Chiesa di San Gaetano, dove già si trovava, nella Chiesa di Santa Margherita. Tardo duecentesca, dopo esser stata una delle più importanti di Treviso – ospitava Le storie di Sant’Orsola, affrescate da Tommaso da Modena (ora ai Musei di Santa Caterina) e la tomba di Piero di Dante Alighieri (ora in San Francesco) – aveva subito secoli di degrado e di distruzione, fra cui il bombardamento del ’44, per ritrovare finalmente una sua dignità con gli imponenti restauri degli anni scorsi.
Santa Margherita, insieme con San Gaetano, conserva ora ed espone a rotazione, con le più moderne tecniche, oltre 50.000 manifesti: una delle più importanti collezioni al mondo, se non la più importante, che si va via via arricchendo di nuove donazioni e acquisizioni.
E’ quindi in occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi che si è aperta anche la mostra dedicata all’opera di una vita di Renato Casaro.
Rientro previsto entro le 18.00
Su prenotazione via e-mail, per un massimo di 30 posti. Contributo alle spese di 50€, da versarsi
durante il viaggio. E’ d’obbligo l’uso della mascherina, cui si aggiunge quello - previsto per tutte le visite a Musei e mostre - di esibire il "certificato verde" o quanto previsto dalla normativa vigente.


• Sabato 13 novembre ore 17.00 MUSEO CIVICO - SALA CHILESOTTI
Giacomo Zanella (1820-1888), un ritratto e versi per Bassano.
A conclusione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita, il sacerdote e poeta vicentino ci verrà presentato da uno dei suoi massimi studiosi, il prof. Italo Francesco Baldo, che nella sua conferenza ci farà conoscere anche la "Preghiera a San Bassiano".
Su prenotazione via e-mail, per un massimo di 50 posti.


• Sabato 11 dicembre ore 17.00 MUSEO CIVICO - SALA CHILESOTTI
Arte e rappresentazione del potere nel Cinquecento veneto, tra dipinti e Commissioni Dogali. Il caso di Bassano,
conferenza del dott. Alessandro Martoni, storico dell'arte e responsabile scientifico delle collezioni d'arte della Fondazione Giorgio Cini.
Su prenotazione via e-mail, per un massimo di 50 posti.


Tra la metà di novembre e la metà di dicembre abbiamo in programma anche:
• la seconda giornata di visita a Padova, a cura della nostra Socia onoraria dott. Giuliana Ericani, già Direttrice Dirigente del Museo-Biblioteca-Archivio di Bassano e ora componente del Consiglio di Amministrazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e Presidente del Comitato dei Probiviri di ICOM (International Council of Museums) Italia e Consigliere di ICOM Europa;
• e la visita alla mostra Noè Bordignon. Dal Realismo al Simbolismo. Una mostra in due sedi: Castelfranco Veneto-Museo Casa Giorgione e San Zenone degli Ezzelini-Villa Marini Rubelli. Aperta dal 18 settembre fino al 16 gennaio 2022.
Ne daremo i dettagli in una prossima circolare.
All’inizio del prossimo anno invece avremo la seconda conferenza del nostro consigliere prof. Giovanni Battista Sandonà, a conclusione delle celebrazioni per il centenario dantesco.
NB. La mostra VENETIA 1600. Nascite e rinascite, allestita nell’Appartamento del Doge in Palazzo Ducale, prevede gruppi di non più di cinque persone, più la guida: vien da chiedersi se non fosse meglio, in piena pandemia, evitare una sede che, pur prestigiosa e ben collaudata in tempi normali, si rivela però inadatta, per le misure ristrette degli ambienti, ad accogliere i gruppi. Dobbiamo quindi purtroppo rinunciare a visitarla insieme.
NB Le visite guidate sono riservate ai Soci in regola con l’iscrizione per l’anno in corso.


Cari Amici,
potete immaginare quanto sia difficile organizzare attività in questi mesi che, seppur meno drammatici dei precedenti, ci vedono ancora pesantemente condizionati dalla pandemia in corso.
È facile esser bravi e coraggiosi quando tutto è facile, è ben più difficile cercare di esserlo quando tutto congiurerebbe per farti desistere, aspettando che la tempesta sia passata.
FIDES INTREPIDA: la Cultura non si deve mai fermare, la nostra personale e il contributo che tutti possiamo dare alla Cultura. In questo, e non mi stancherò mai di dirlo, il più forte incoraggiamento è quello che riceviamo da tutti i nostri nuovi Soci, anche in piena estate: da luglio 2020 sono già 74 i nuovi iscritti. A loro, soprattutto a quelli degli ultimi mesi, il più caloroso benvenuto da parte del Consiglio e da parte mia e l’attesa d’incontrarli alla loro prima conferenza e al loro primo viaggio fra gli Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano!
A tutti, a presto!


Il presidente
Marcello Zannoni

Ultimo aggiornamento ( giovedý 30 settembre 2021 )
 
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