Amici dei Musei e dei Monumenti
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Statuto
lunedý 30 gennaio 2006

 

S T A T U T O
dell’ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI E DEI MONUMENTI
DI BASSANO DEL GRAPPA APS


Fondata nel 1963 come “ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DEL MUSEO”


*   *   *

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

È costituito, nel rispetto del Codice Civile, del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n. 117 e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato:

“ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI E DEI MONUMENTI DI BASSANO DEL GRAPPA Aps” Associazione di Promozione Sociale non riconosciuta apartitica e aconfessionale fondata nell’anno 1963 come “Associazione degli Amici del Museo”.

L’Associazione ha sede legale in Via Museo n.6 nel Comune di Bassano del Grappa (VI).

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma solo l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

Art. 2 – STATUTO E REGOLAMENTO

L’ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI E DEI MONUMENTI DI BASSANO DEL GRAPPA APS è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Al fine di disciplinare, in armonia con lo statuto, gli ulteriori aspetti relativi alla propria organizzazione ed alla propria attività, l’Associazione potrà dotarsi di uno o più regolamenti che saranno deliberati dall’Assemblea Ordinaria.

Lo statuto vincola alla sua osservanza i Soci; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Lo statuto è interpretato secondo le regole dell’interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art. 12 delle preleggi al Codice Civile.

 

Art. 3 – FINALITÀ E ATTIVITÀ

L’Associazione non ha scopo di lucro ed agisce con finalità di volontariato civile, culturale e sociale avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri aderenti. Essa promuove ed adotta ogni tipo di iniziativa atta a favorire la conoscenza, la tutela, la valorizzazione e l’arricchimento delle raccolte del Museo Civico, dei monumenti e del paesaggio bassanesi.

L’Associazione svolge attività che rientrano tra quelle di interesse generale elencate nell’art. 5, comma 1, lettere f) e i) del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n. 117. E cioè: lettera f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni; lettera i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo.

In particolare a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) promuove donazioni, lasciti e acquisizioni di opere e di denaro diretti ad arricchire le raccolte del Museo;

b) promuove campagne di finanziamento destinate al restauro del patrimonio artistico, archeologico e monumentale bassanese curandone l’attuazione;

c) collabora con la Direzione del Museo e con le competenti Soprintendenze nell’azione di tutela e custodia del Museo, dei monumenti e del paesaggio bassanesi;

d) favorisce, mediante una apposita Sezione Didattica, la conoscenza del Museo e dei Monumenti di Bassano organizzando visite guidate per gruppi e scolaresche;

e) organizza visite ai musei, monumenti, mostre e collezioni pubbliche e private;

f) organizza conferenze e dibattiti e cura pubblicazioni su temi artistici e storici.

L’associazione può realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/17.

L’Associazione potrà, inoltre, esercitare ulteriori diverse attività che siano secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale sopraelencate qualora l’Associazione ne ravvisasse l’opportunità.

L’ ASSOCIAZIONE AMICI DEI MUSEI E DEI MONUMENTI DI BASSANO DEL GRAPPA APS opera nel territorio della Regione Veneto.

Può avere sezioni e sedi secondarie in Italia e all’Estero

 

Art. 4 – DURATA

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

 

Art. 5 – AMMISSIONE DEI SOCI

Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano le finalità. L’ammissione all’Associazione in qualità di soci ordinari, sostenitori, giovani e studenti è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda presentata dell’interessato accompagnata dalla quota di iscrizione stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. La domanda di ammissione si considera accettata salvo che entro sessanta giorni dalla stessa il Consiglio Direttivo non deliberi in senso contrario. L’ammissione del socio viene annotata nel libro degli associati.

In caso di rigetto della domanda il Consiglio Direttivo comunica la decisione all’interessato entro sessanta giorni, motivandola. L’aspirante Socio può, entro sessanta giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci nuovamente il Consiglio Direttivo in occasione della successiva convocazione.

Il Consiglio Direttivo attribuisce la qualifica di Socio onorario, senza diritto di voto, a persone, a rappresentanti di associazioni od enti ch,e per la loro munificenza, hanno arricchito in maniera rilevante il patrimonio culturale, artistico e scientifico del Museo. I Soci Onorari possono non essere tenuti al pagamento della quota associativa.

L’ammissione a Socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Sono previste cinque categorie di Soci:

-                              ordinari:              sono coloro che versano la quota di iscrizione ordinaria annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo;

- studenti:           sono coloro che, fino al compimento dei 19 anni, possono versare una quota di iscrizione annuale ridotta stabilita dal Consiglio Direttivo;

- giovani:             sono coloro che, tra i 19 ed i 30 anni, possono versare una quota di iscrizione annuale ridotta stabilita dal Consiglio Direttivo;

- sostenitori:      sono coloro che, oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;

-                              onorari:               sono coloro che, per la loro munificenza, hanno arricchito in maniera rilevante il patrimonio culturale, artistico e scientifico del Museo.

 

Art. 6 – DIRITTI DEI SOCI

I Soci dell’Associazione hanno diritto di:

a) eleggere, riuniti in Assemblea, il Consiglio Direttivo, l’Organo di Controllo e l’eventuale organo di Revisione Legale dei Conti e di essere eletti negli stessi, avendone per quest’ultimi i requisiti;

b) di essere informati delle attività messe in atto dall’Associazione e di partecipare alle stesse;

c) di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività occasionalmente loro richiesta non in qualità di soci volontari, in analogia a quanto previsto per il socio volontario ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

d)  prendere atto dell’ordine del giorno delle Assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario e consultare i verbali;

e)  votare in Assemblea purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati; ciascun associato ha diritto ad un voto.

f)   denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del Terzo Settore;

 

Art. 7 – DOVERI DEI SOCI

I Soci dell’Associazione hanno il dovere di:

a)  rispettare il presente statuto e gli eventuali regolamenti interni mantenendo un comportamento corretto nei confronti degli altri Soci;

b)  versare la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo entro il termine da quest’ultimo indicato;

c)   svolgere la propria attività per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione e, per i soci volontari, in modo conforme a quanto previsto al seguente art. 8.

 

Art. 8 – QUALITÀ DI VOLONTARIO

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

L’associato volontario svolge la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà. Tale attività non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

All’associato volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

 

Art. 9 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il Socio può recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Tale comunicazione ha effetto dal 31 dicembre dell’anno in corso purché inviata entro il mese di settembre. Il Socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è automatica nel caso di mancato versamento della quota associativa che deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno di riferimento. Negli altri casi è deliberata dall’Assemblea con voto segreto dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. Di tale decisione viene data successivamente comunicazione al Socio entro trenta giorni motivandola per iscritto.

 

Art. 10 – GLI ORGANI

Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente ed il VicePresidente;

d) il Segretario;

e) l’Organo di Controllo (subordinandone la nomina al verificarsi delle condizioni di legge)

f) l’Organo di Revisione (subordinandone la nomina al verificarsi delle condizioni di legge)

Tutte le cariche dell’Associazione sono ricoperte a titolo gratuito; potranno essere rimborsate le spese sostenute nei limiti previsti dal punto c) dell’art. 6 del presente statuto.


Art. 11 – ASSEMBLEA

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci in regola con l’iscrizione.

È convocata almeno una volta l’anno dal Presidente dell’Associazione, o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data e ora di seconda convocazione.

Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, e-mail, messaggistica internet o telematica ecc. spedita o divulgata ai Soci al recapito risultante dal libro Soci.

L’Assemblea è, inoltre, convocata a seguito di motivata richiesta scritta di almeno un decimo dei Soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

I voti sono palesi tranne quelli riguardanti le persone.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, oppure da un componente dell’Assemblea appositamente nominato ed è sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante. Il verbale viene trascritto dal Segretario su un apposito libro conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci che possono trarne copia.

L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

È Straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione.

È Ordinaria in tutti gli altri casi.

 

Art. 12 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea dei Soci:

- nomina, a scadenza, e revoca i sette componenti il Consiglio Direttivo;

- nomina, a scadenza, e revoca l’Organo di Controllo e l’eventuale Organo di Revisione Legale dei Conti;

- approva la relazione sull’andamento culturale ed economico dell’Associazione;

- approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo di esercizio e l’eventuale bilancio preventivo e consuntivo sociale;

- delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove l’azione di responsabilità nei loro confronti;

- delibera sull’esclusione degli associati;

- delibera sulle modifiche dello statuto;

- approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

- delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;

- delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;

- delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio preventivo e consuntivo di esercizio nonché dell’eventuale bilancio preventivo e consuntivo sociale e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

In sede di votazione per la nomina del Consiglio Direttivo ogni Socio può esprimere un numero di preferenze non superiore cinque.

 

Art. 13 – VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da tenersi anche lo stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

Ogni Socio ha diritto a esprimere un voto e può farsi rappresentare in Assemblea solo da altro Socio, conferendo delega scritta. Ciascun associato può essere portatore di un numero massimo di tre deleghe se il numero degli associati è inferiore a cinquecento, di cinque deleghe se il numero è uguale o superiore a cinquecento.

È ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.

L’Assemblea Straordinaria sia in prima che in seconda convocazione, la quale può tenersi anche lo stesso giorno, approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti. Delibera lo scioglimento dell’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei Soci.

A tali effetti non si considerano modifiche le correzioni, le precisazioni e le rettifiche da apportarsi al testo normativo ai fini di meglio definirlo, chiarirlo o circostanziarlo, le quali non incidano nei suoi elementi essenziali, né le variazioni od integrazioni da introdursi nello stesso per sua manifesta illegittimità ovvero in adeguamento a sopravvenute disposizioni di legge.

 

Art. 14 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da sette componenti eletti dall’Assemblea Ordinaria tra i Soci.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti per cinque mandati consecutivi. Si applica l’art. 2382 del Codice Civile. Al conflitto di interessi dei componenti il Consiglio Direttivo si applica l’art. 2475-ter del Codice Civile. È ammessa la possibilità che uno o più componenti il Consiglio Direttivo siano scelti tra gli appartenenti alle diverse categorie di associati.

Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario che può essere scelto anche tra i Soci che non fanno parte del Consiglio.

Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

1.       amministra l’associazione,

2.       attua le deliberazioni dell’assemblea,

3.       predispone il bilancio di esercizio preventivo e consuntivo e, se previsto, il bilancio sociale preventivo e consuntivo, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,

4.       predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio, presentando all’assemblea la relazione annuale sull’attività e sull’andamento culturale ed economico della associazione,

5.       stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,

6.       cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,

7.       è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts,

8.       disciplina l’ammissione e l’esclusione degli associati,

9.       accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati,

10.   determina annualmente le quote di iscrizione all’Associazione per ogni singola categoria di aderente.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Esso inoltre può delegare lo svolgimento di determinate mansioni ad uno o più dei suoi componenti.

Nel caso un Consigliere presenti le dimissioni o cessi per altra causa dall’incarico il Consiglio Direttivo provvede a nominare un sostituto. Tale nomina dovrà essere ratificata dalla successiva annuale Assemblea Ordinaria. Il mandato del Consigliere così scelto avrà la medesima scadenza del Consiglio Direttivo in cui è stato inserito. Il Consiglio può deliberare la decadenza dalla carica di quel Consigliere che, senza giustificato motivo, non sia intervenuto a tre riunioni consecutive.

 

Art. 15 – RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno una volta ogni tre mesi e quando lo richiedono per iscritto almeno tre suoi componenti.

La convocazione deve essere inviata per lettera almeno dieci giorni prima del giorno della riunione e deve contenere l’ordine del giorno. Il Presidente, in caso di particolare urgenza, può convocare il Consiglio Direttivo anche con telefonata con almeno due giorni di preavviso.

IL Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. A tali riunioni possono partecipare, senza diritto di voto, il Direttore ed il Vice-Direttore pro-tempore del Museo Civico.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. Le discussioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono riassunte in un verbale redatto su un apposito libro dal Segretario o da un suo delegato e da questi con il Presidente sottoscritto. Il libro dei verbali del Consiglio Direttivo è custodito presso la sede e può essere consultato da ogni Consigliere.

 

Art. 16 – IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci, sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Il Presidente dirige l’attività dell’Associazione coadiuvato dagli altri componenti il Consiglio Direttivo sulla base delle direttive fornite dall’Assemblea e dal Consiglio medesimo.

Al Presidente spetta la firma che impegna l’Associazione.

Il Presidente dura in carica tre anni e comunque non oltre il Consiglio che lo ha eletto, e non può ricoprire tale carica per più di cinque mandati consecutivi.

Il Presidente cessa dalla carica per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea a maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo.

In caso di motivata urgenza il Presidente esercita i poteri del Consiglio Direttivo con l’obbligo di sottoporre le proprie iniziative all’approvazione dello stesso in occasione della sua prima riunione.

 

Art. 17 – IL VICE-PRESIDENTE

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

Art. 18 – IL SEGRETARIO

Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo sottoscrivendoli con il Presidente, attende al disbrigo degli affari ordinari dell’Associazione secondo le direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo, cura l’archivio dell’Associazione ed il tesseramento, redige e conserva la contabilità dell’Associazione con particolare riguardo alla documentazione relativa alla risorse economiche di cui all’art. 21 del presente statuto, riscuote le quote associative.

Il Segretario, sulla base di specifiche istruzioni del Presidente, custodisce le somme di denaro dell’Associazione ed effettua per essa pagamenti. Ogni anno predispone il bilancio preventivo e consuntivo dell’esercizio ed eventuale bilancio preventivo e consuntivo sociale, che verranno redatti dal Consiglio Direttivo, e che verranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria.

 

Art. 19 – L’ORGANO DI CONTROLLO E L’ORGANO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI

L’Organo di Controllo è monocratico, è nominato dall’Assemblea e dura in carica tre anni.

Nei casi previsti dall’art. 30 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117 deve essere formato da un Revisore Contabile iscritto al relativo registro.

L’Organo di Controllo:

-     vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;

-     vigila sulla correttezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo corretto funzionamento;

-     esercita compiti di monitoraggio sull’osservanza delle finalità statutarie;

-     attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto;

-     riferisce degli esiti della propria attività con una relazione che viene presentata all’Assemblea Ordinaria che approva il bilancio consuntivo annuale.

Il componente l’Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può richiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinate iniziative.

L’Organo di Revisione Legale dei Conti è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 31 del Decreto Legislativo n. 117 2017. È formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.

 

Art. 20 – ANNO SOCIALE

L’anno sociale ha inizio il 1 Gennaio e termina il 31 Dicembre.

 

Art. 21 – RISORSE ECONOMICHE

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative;

b) contributi pubblici e privati;

c) donazioni e lasciti testamentari;

d) rendite patrimoniali;

e) attività di raccolta fondi;

f) rimborsi derivanti da convenzioni;

g) ogni altra entrata ammessa dal Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117

Finché non saranno applicabili le disposizioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore, l’associazione può beneficiare delle ulteriori risorse previste dalla L. 383/2000.

 

Art. 22 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE E OBBLIGO DI UTILIZZO DEL PATRIMONIO

L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8, comma 2 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117, nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento della propria attività ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità statutarie.

 

Art. 23 – PATRIMONIO

L’Associazione può essere proprietaria di beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento della propria attività. Essi sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede sociale e può essere consultato dagli associati. I beni mobili registrati ed i beni immobili devono essere intestati all’Associazione.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo Settore, secondo le disposizioni statutarie o dell’organo sociale competente, operanti nel territorio del Comune di Bassano del Grappa, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 9 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117.

I beni ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

 

Art. 24 – DONAZIONI E LASCITI

L’Associazione può accettare donazioni e, con beneficio d’inventario, lasciti testamentari.

L’accettazione è deliberata dal Consiglio Direttivo che delibera altresì sulla utilizzazione dei beni ricevuti e delle loro rendite in armonia con le finalità previste dallo statuto.

Il Presidente dà attuazione alla delibera del Consiglio Direttivo e compie i conseguenti atti giuridici.

 

Art. 25 – IL BILANCIO

Il Bilancio dell’Associazione viene redatto con riferimento ad un anno solare.

Il bilancio consuntivo è redatto dal Consiglio Direttivo secondo le indicazioni degli art. 13 e 87 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117 e delle relative norme di attuazione.

Il bilancio viene approvato dall’Assemblea Ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo, deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’Assemblea Ordinaria convocata per la sua approvazione e può essere consultato da ogni Socio.

Il bilancio deve quindi esser depositato presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore entro il 30 giugno di ogni anno.

 

Art. 26 – IL BILANCIO SOCIALE

È redatto nei casi e nei modi previsti dall’art. 14 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117.

 

Art. 27 – PERSONALE RETRIBUITO

L’Associazione può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dagli art. 8 e 16 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117, e in generale nei limiti e nel rispetto delle norme del Terzo Settore.

 

Art. 28 – ASSICURAZIONE DEI VOLONTARI

L’Associazione ha l’obbligo di assicurare i propri Soci che prestano attività di volontariato, per malattie, infortunio e per responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 18 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017 n.117.

 

Art. 29 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea Straordinaria con le modalità di cui all’art. 13 del presente statuto.

In tal caso il patrimonio residuo dopo la liquidazione è devoluto secondo quanto previsto dall’art. 23 del presente statuto.

 

ART. 30 LIBRI SOCIALI

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

a) il libro degli associati o aderenti, tenuto a cura del consiglio direttivo;

b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del consiglio;

c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali;

d) il registro dei volontari, tenuto a cura del consiglio direttivo.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti preso la sede legale dell’ente, entro 30 trenta giorni dalla data della richiesta formulata al segretario del Consiglio Direttivo.

 

Art 31 – DISPOSIZIONI FINALI E NORMA TRANSITORIA

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.

Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.

L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.


 

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 04 marzo 2020 )
 
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